L'Olio d'oliva extravergine è un alleato contro il diabete

L’Olio d’oliva extravergine è un alleato contro il diabete

L’oro verde contro il diabete: l’olio extravergine d’oliva per il controllo della glicemia

Un’altra vittoria per l’olio extravergine d’oliva! Il re della dieta mediterranea si conferma un prezioso ingrediente nella lotta al diabete.

In questo post: l’Olio d’oliva extravergine è un alleato contro il diabete, sveleremo una recente ricerca sui benefici di questo prezioso alimento, condotta dalla Società Italiana di Diabetologia e pubblicata su ‘Diabetes Care’ ha svelato un nuovo aspetto dei benefici di questo prezioso alimento e la relazione tra olio di oliva e glicemia.

La glicemia è un termine che indica la concentrazione di glucosio nel sangue. Il glucosio è uno zucchero semplice, il principale nutriente utilizzato dalle cellule del nostro corpo per produrre energia.

Perché la glicemia è importante?

La glicemia è un termine che indica la concentrazione di glucosio nel sangue. Il glucosio è uno zucchero semplice, il principale nutriente utilizzato dalle cellule del nostro corpo per produrre energia.

Mantenere la glicemia entro valori normali è fondamentale per il corretto funzionamento dell’organismo. Livelli di glicemia troppo alti o troppo bassi possono causare problemi di salute, tra cui:

  • Iperglicemia: Livelli di glucosio nel sangue troppo elevati. È tipica del diabete ma può verificarsi anche in persone sane in seguito a pasti abbondanti o stress.
  • Ipoglicemia: Livelli di glucosio nel sangue troppo bassi. Può essere causata da un eccesso di insulina, da digiuni prolungati o da un intenso esercizio fisico.

Quali sono i valori normali della glicemia?

I valori normali della glicemia possono variare leggermente in base ai laboratori e ai metodi di misurazione, ma in generale si considerano normali i seguenti valori:

  • A digiuno: tra 70 e 99 mg/dl (milligrammi per decilitro)
  • Due ore dopo un pasto: inferiore a 140 mg/dl

Cosa influenza la glicemia?

Numerosi fattori possono influenzare i livelli di glucosio nel sangue, tra cui:

  • Alimentazione: Il consumo di zuccheri semplici, carboidrati raffinati e grassi saturi può far aumentare rapidamente la glicemia.
  • Attività fisica: L’esercizio fisico aiuta a ridurre i livelli di glucosio nel sangue.
  • Farmaci: Alcuni farmaci, come i corticosteroidi, possono aumentare la glicemia.
  • Stato di salute: Malattie come il diabete, il fegato grasso e alcune patologie endocrine possono influenzare la glicemia.
  • Stress: Lo stress può causare un aumento della glicemia.

Come si misura la glicemia?

La glicemia si misura tramite un semplice esame del sangue. Esistono diversi tipi di test per misurare la glicemia:

  • Glicemia a digiuno: Si misura al mattino, a stomaco vuoto.
  • Glicemia postprandiale: Si misura due ore dopo un pasto.
  • Curva glicemica: Si misura la glicemia in più momenti della giornata, dopo aver assunto una dose standard di glucosio.
  • Emoglobina glicata (HbA1c): Questo esame fornisce una misura della glicemia media degli ultimi 2-3 mesi.

Cosa fare in caso di glicemia alta o bassa?

  • Iperglicemia: Se la glicemia è alta, è importante consultare il medico e seguire le sue indicazioni. In generale, è consigliabile bere molta acqua, fare attività fisica leggera e assumere i farmaci prescritti.
  • Ipoglicemia: In caso di ipoglicemia, è importante assumere velocemente zuccheri semplici, come il glucosio o un succo di frutta.

Un elisir di lunga vita contro i picchi glicemici

Lo studio, condotto su un gruppo di pazienti diabetici di tipo 1, ha dimostrato che l’aggiunta di olio extravergine d’oliva ai pasti ad alto indice glicemico aiuta a contenere i picchi di zucchero nel sangue. Questo significa che l’olio d’oliva agisce come un vero e proprio ammortizzatore, impedendo i picchi glicemici dopo i pasti.

L’olio d’oliva extravergine, in particolare, ha dimostrato di avere un impatto positivo sulla gestione della glicemia.

Diverse ricerche, tra cui quelle condotte dalla Società Italiana di Diabetologia, hanno evidenziato come questo prezioso alimento sia in grado di:

  • Modulare l’assorbimento degli zuccheri: L’olio d’oliva, grazie alla sua composizione ricca di grassi insaturi e polifenoli, rallenta l’assorbimento degli zuccheri da parte dell’intestino, contribuendo a ridurre i picchi glicemici post-prandiali.
  • Aumentare la sensibilità all’insulina: L’insulina è l’ormone che permette alle cellule di assorbire il glucosio dal sangue. L’olio d’oliva aiuta a migliorare la sensibilità all’insulina, favorendo un migliore controllo della glicemia.
  • Ridurre l’infiammazione: L’infiammazione cronica è associata a molte malattie, incluso il diabete. I polifenoli presenti nell’olio d’oliva hanno proprietà antinfiammatorie che possono contribuire a ridurre la resistenza all’insulina.
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L’olio extra vergine d’oliva: un alleato per i diabetici

  • Riduzione dei picchi glicemici: Vari studi hanno dimostrato che l’aggiunta di olio extra vergine d’oliva ai pasti può aiutare a ridurre i picchi di glicemia postprandiale, ovvero l’aumento del livello di zucchero nel sangue dopo aver mangiato. Questo è particolarmente importante per le persone con diabete, poiché l’instabilità della glicemia può causare diverse complicanze.
  • Miglioramento del profilo lipidico: L’olio extra vergine d’oliva è ricco di grassi monoinsaturi, che contribuiscono a migliorare il profilo lipidico del sangue, abbassando i livelli di colesterolo “cattivo” (LDL) e aumentando quelli del colesterolo “buono” (HDL). Un buon profilo lipidico è fondamentale per prevenire le malattie cardiovascolari, spesso associate al diabete.
  • Azione anti-infiammatoria: L’olio extra vergine d’oliva contiene composti fenolici, come l’oleocantale, che hanno proprietà anti-infiammatorie. L’infiammazione cronica è associata a molte complicanze del diabete, quindi ridurre l’infiammazione può essere molto benefico.
  • Protezione cardiovascolare: L’olio extra vergine d’oliva, grazie alle sue proprietà, contribuisce a proteggere il sistema cardiovascolare, riducendo il rischio di malattie cardiache, ictus e altre complicazioni legate al diabete.

Cosa dicono gli esperti

Numerose società scientifiche, tra cui la Società Italiana di Diabetologia, raccomandano l’uso dell’olio extra vergine d’oliva nell’alimentazione delle persone con diabete. Tuttavia, è importante sottolineare che:

  • Non tutti gli oli sono uguali: L’olio extra vergine d’oliva è il più ricco di sostanze benefiche. Oli raffinati o di bassa qualità non offrono gli stessi vantaggi.
  • Moderazione è la parola chiave: Anche se l’olio extra vergine d’oliva è salutare, va consumato con moderazione, come parte di una dieta equilibrata.
  • Consulto del medico: Ogni persona con diabete ha esigenze specifiche. È fondamentale consultare il proprio medico o un dietologo per personalizzare il proprio piano alimentare.

Come confermato dalla Società Italiana di Diabetologia (SID), l’olio EVO è il pilastro della dieta per il controllo glicemico.

L'Olio d'oliva extravergine è un alleato contro il diabete
Olio Evo alleato contro il diabete

Perché l’olio d’oliva fa la differenza?

Ma qual è il segreto di questo elisir di lunga vita? La risposta risiede nella sua composizione unica. L’olio extravergine d’oliva è ricco di grassi insaturi, che a differenza dei grassi saturi, hanno un effetto benefico sul nostro cuore e sui vasi sanguigni. Inoltre, contiene preziosi polifenoli, potenti antiossidanti che combattono l’invecchiamento cellulare e proteggono le nostre arterie dall’accumulo di placche.

  • Grassi insaturi: Questi grassi “buoni” aiutano a ridurre il colesterolo “cattivo” e a migliorare la salute cardiovascolare, un aspetto fondamentale per le persone con diabete.
  • Polifenoli: Queste sostanze antiossidanti hanno molteplici benefici per la salute, tra cui la protezione delle cellule dallo stress ossidativo e la riduzione dell’infiammazione.
  • Acido oleico: Il principale acido grasso monoinsaturo presente nell’olio d’oliva, ha dimostrato di avere effetti positivi sulla regolazione della glicemia e sulla sensibilità all’insulina.

Altri oli e diabete

Mentre l’olio extra vergine d’oliva è considerato il più salutare, anche altri oli possono essere inclusi in una dieta per il diabete, ma con alcune precauzioni:

  • Olio di semi: Oli come quello di lino, di canapa e di noci sono ricchi di acidi grassi omega-3, ma dovrebbero essere consumati con moderazione.
  • Olio di cocco: L’olio di cocco è ricco di trigliceridi a catena media, ma ha un alto contenuto calorico e dovrebbe essere utilizzato con parsimonia.

Un aiuto prezioso per tutti i diabetici

I risultati di questa ricerca sono incoraggianti non solo per i pazienti diabetici in trattamento insulinico, ma anche per coloro che seguono altre terapie o semplicemente una dieta controllata. L’olio extravergine d’oliva può infatti aiutare a migliorare il controllo glicemico in generale, permettendo di gustare anche alimenti con un indice glicemico più elevato senza eccessivi timori.

Un consiglio in più

Quindi, la prossima volta che preparate un piatto, non dimenticate di condire con un filo d’olio extravergine d’oliva. Ricordate però che anche l’olio va consumato con moderazione, in quanto è molto calorico. Un paio di cucchiai al giorno sono sufficienti per godere dei suoi benefici.

In conclusione

“Numerosi studi pubblicati su PubMed dimostrano che il consumo regolare di olio extravergine riduce significativamente il rischio di diabete di tipo 2.”

L’olio extravergine d’oliva si conferma ancora una volta un alimento fondamentale per la nostra salute. Non solo protegge il cuore, ma aiuta anche a tenere sotto controllo la glicemia, migliorando la qualità di vita di milioni di persone affette da diabete.

Approndimento: Salute: olio extra vergine d’oliva e diabete – Lo studio è stato condotto da Giovanni Annuzzi e Lutgarda Bozzetto del gruppo di Gabriele Riccardi, past president della Sid, e di Angela Rivellese dell’Università Federico II di Napoli. La ricerca ‘made in Italy’ dimostra infatti che aggiungere olio d’oliva agli alimenti riduce l’indice glicemico dei pasti, ovvero le impennate post-prandiali della glicemia, e può contribuire in questo modo a proteggere i pazienti dalle complicanze cardiovascolari e microvascolari del diabete.

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Disclaimer: Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico.

“Testo e immagini originali. Tutti i diritti riservati. © Giannicola Sicola”

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